Roland JUNO-60
Sottocategoria: Synth analogico · classificazione nostra per orientarsi nel catalogo, non un dato del manuale
Sintetizzatore analogico polifonico a sei voci del 1982, con 61 tasti e 56 suoni in memoria. Ha un oscillatore per voce comandato in digitale (DCO), filtro, inviluppo, chorus stereo e arpeggiatore. È nato prima del MIDI: non ha prese MIDI. Si collega a mixer, scheda audio o amplificatore dalle uscite sul retro.
Caratteristiche
- Sei voci, 61 tasti (5 ottave); DCO con onda quadra, dente di sega, sub-oscillatore e rumore
- Filtro passa-alto (HPF) e filtro passa-basso (VCF) con risonanza fino all'auto-oscillazione; un inviluppo ADSR, un LFO
- Chorus a due intensità, da ascoltare meglio in stereo; arpeggiatore con clock esterno
- 56 suoni in memoria (banchi da 1 a 7, 8 suoni per banco), con pila tampone; salvataggio su nastro
- Nessun MIDI: presa DCB (bus digitale Roland) e ingresso di clock per l'arpeggio
- 1060 × 378 × 113 mm, 12 kg, 30 W
Le prese
| Presa | Verso | Tipo | Livello | Fonte |
|---|---|---|---|---|
| TAPE LOAD dietro | IN | Jack 6,3Audio | dati dal registratore a cassette · Non è un ingresso per il suono: riceve dall'uscita LINE OUT, EAR o MONITOR di un registratore a nastro i suoni salvati (tasti VERIFY e LOAD). | disegno |
| TAPE SAVE dietro | OUT | Jack 6,3Audio | dati per il registratore a cassette · Non porta il suono dello strumento: manda i suoni in memoria, come dati (un tono pilota e poi un tono modulato), all'ingresso LINE IN o MIC IN di un registratore a nastro. | disegno |
| ARPEGGIO CLOCK IN dietro | IN | Jack 6,3Clock | impulsi di +2,5 V o più: un passo a ogni impulso · Fa avanzare l'arpeggio con gli impulsi di una batteria elettronica o di un sequencer (uscite TRIGGER OUT o GATE OUT): una nota a ogni impulso. Con un cavo qui il cursore RATE dell'arpeggio non agisce. | disegno |
| PATCH SHIFT dietro | IN | Jack 6,3Pedale | interruttore a pedale (Roland DP-2) · A ogni colpo di pedale si passa al suono successivo dello stesso banco: 1, 2, 3 … 8 e poi di nuovo 1. | disegno |
| PEDAL HOLD dietro | IN | Jack 6,3Pedale | interruttore a pedale (Roland DP-2) · Pedale premuto: le note restano tenute; rilasciato: si fermano. Il tasto HOLD sul pannello va lasciato spento. | disegno |
| VCF CONTROL dietro | IN | Jack 6,3Pedale | pedale di volume (Roland FV-200) · Per un pedale di volume, collegato dalla sua presa OUTPUT: schiacciandolo sale la frequenza di taglio del filtro. | disegno |
| PHONES dietro | OUT | Jack 6,3 TRSAudio · sbilanciato | cuffie · Cuffie stereo. Il volume si regola con la manopola VOLUME sul pannello. | disegno |
| OUTPUT STEREO dietro | OUT | Jack 6,3Audio | linea, tre livelli con il selettore LEVEL: H 0 dBm, M -15 dBm, L -30 dBm · Usata insieme all'altra uscita dà il suono su due canali: è così che il chorus rende meglio. Il livello si sceglie con il selettore LEVEL accanto: H per registratori e amplificatori audio, M o H per amplificatori da tastiera, L o M per amplificatori da chitarra, qualsiasi per un mixer. | disegno |
| OUTPUT MONO dietro | OUT | Jack 6,3Audio | linea, tre livelli con il selettore LEVEL: H 0 dBm, M -15 dBm, L -30 dBm · Uscita mono. Stesso selettore LEVEL dell'altra uscita. | disegno |
| AC dietro | IN | Cavo di reteCorrente | corrente di rete, 30 W · Cavo di corrente. L'interruttore POWER è sul pannello, a sinistra. | da memoria |
TAPE LOADIN · Jack 6,3
TAPE SAVEOUT · Jack 6,3
ARPEGGIO CLOCK ININ · Jack 6,3
PATCH SHIFTIN · Jack 6,3
PEDAL HOLDIN · Jack 6,3
VCF CONTROLIN · Jack 6,3
PHONESOUT · Jack 6,3 TRS
OUTPUT STEREOOUT · Jack 6,3
OUTPUT MONOOUT · Jack 6,3
ACIN · Cavo di rete
da memoria · disegno
Come funziona
- Collegamenti di base. Il suono esce dalle prese OUTPUT sul retro. Il selettore LEVEL lì accanto adatta l'uscita a quello che c'è dopo: H per amplificatori audio e registratori, M o H per amplificatori da tastiera, L o M per amplificatori da chitarra; un mixer accetta tutte e tre. Le cuffie si collegano a PHONES e il loro volume è la manopola VOLUME. (manuale p. 5)
- Memoria dei suoni. In memoria stanno 56 suoni, che una pila interna conserva a strumento spento. Si scelgono con un tasto BANK e un tasto PATCH NUMBER, in qualsiasi ordine; lo schermo mostra il numero (per esempio 23 = banco 2, suono 3). Per i banchi 6 e 7 si tiene premuto il tasto BANK 5 e si preme 1 o 2. Il suono richiamato si può ritoccare muovendo i comandi. (manuale p. 6)
- Salvare su nastro. I suoni in memoria si salvano su un normale registratore a cassette: TAPE SAVE va al suo LINE IN o MIC IN, e per rileggerli il suo LINE OUT (o EAR, o MONITOR) va a TAPE LOAD. Si mette il registratore in registrazione e si preme SAVE: esce prima un tono pilota, con cui regolare il livello vicino a 0 dB, e dopo 4 o 5 secondi il tono modulato con i dati. (manuale p. 9)
- Pedali. Tre prese per i pedali: PEDAL HOLD e PATCH SHIFT per un interruttore a pedale (Roland DP-2), VCF CONTROL per un pedale di volume (Roland FV-200). Con PEDAL HOLD il tasto HOLD del pannello resta spento. Con il pedale di volume in VCF CONTROL, schiacciando sale il taglio del filtro. (manuale p. 21)
- Arpeggio a tempo con altre macchine. ARPEGGIO CLOCK IN riceve un impulso per ogni nota: da batterie elettroniche (CR-8000, CR-5000, TR-606, TR-808: uscita TRIGGER OUT; DR-55: uscita DBS o CSQ) e da sequencer (TB-303, CSQ-600, MC-4: uscita GATE OUT). Quando c'è un cavo, il cursore RATE dell'arpeggio non conta più. (manuale p. 21)
- DCB. Il DCB (Digital Communication Bus) trasforma in segnali digitali le tensioni di nota e di gate, per far parlare il JUNO-60 con un apparecchio esterno dotato della stessa presa. Con l'interfaccia OP-8 lo si comanda dal micro-compositore MC-4. Roland avverte di non collegarci altro che l'OP-8. (manuale p. 21)
- Chorus. Il chorus dà ampiezza e ricchezza al suono. Ha tre tasti: OFF, I e II; il II è più forte del I. Per sentirlo al meglio va usata l'uscita stereo, su due canali. (manuale p. 22)
- Comandi e campi di regolazione. Inviluppo: attacco da 1 millisecondo a 3 secondi, decadimento e rilascio da 2 millisecondi a 12 secondi. LFO: da 0,3 a 20 Hz, con ritardo fino a 2 secondi e partenza automatica o a mano (tasto LFO TRIG). Arpeggio: da 1,5 a 50 Hz, modi UP, UP & DOWN, DOWN, estensione di 1, 2 o 3 ottave. A sinistra della tastiera: VOLUME, OCTAVE TRANSPOSE, leva BENDER con i due cursori che ne dosano l'effetto su DCO e VCF. (manuale p. 32)
Routing interno
Non ha ingressi per il suono: la presa TAPE LOAD riceve solo i dati dei suoni dal registratore a cassette e non arriva alle uscite (p. 9).
- TAPE LOAD →
Il pannello
Fronte e retro disegnati dal manuale e dalle foto ufficiali. Nel pannello vivo si cliccano le prese e si vede dove va ogni cavo. Apri il pannello vivo
Avvertenze
PRESA LASCIATA FUORI: DCB (Digital Communication Bus), a sinistra sul retro. È un connettore a molti piedini che la pagina non sa disegnare. Serve solo a collegare l'interfaccia Roland OP-8, con cui il micro-compositore MC-4 comanda il JUNO-60; il manuale dice di non collegarci nessun altro apparecchio (p. 21).
Il manuale è una scansione del 1982, presa dal sito Roland, senza testo ricercabile: le pagine sono state lette come immagini. I numeri di pagina sono quelli stampati.
Uscite: il manuale le chiama «OUTPUT jacks (mono, stereo)» (p. 33) e per il chorus dice di usare «the stereo output (2ch)» (p. 22). Non spiega se la presa STEREO porta da sola i due canali o se vanno usate tutte e due, né quale sia la sinistra e quale la destra. Qui sono due uscite singole, con i nomi del pannello.
La misura dei jack non è scritta: nei disegni del retro (p. 5 e p. 21) sono tutti jack della stessa grandezza, con spinotti grandi a due contatti. Che la presa PHONES sia stereo è scritto (p. 33); per le altre non è scritto se sono a due o a tre contatti.
Presa di corrente: DA MEMORIA. Il manuale dà solo il consumo (30 W, p. 33) e l'interruttore POWER (p. 32); nel disegno del retro il cavo non si vede. Che il cavo di rete sia fisso, non staccabile, non l'ho trovato scritto.
TAPE LOAD e TAPE SAVE sono segnate come audio perché si collegano a ingressi e uscite audio di un registratore, ma portano solo dati. Sul pannello c'è scritto TAPE sopra le due prese LOAD e SAVE.
Sul retro ci sono anche tre comandi che non sono prese: l'interruttore MEMORY PROTECT a tre posizioni, la manopola TUNE (un quarto di tono in più o in meno) e il selettore LEVEL delle uscite.
Disegno fatto sulla foto ufficiale dall'alto pubblicata da Roland («JUNO-60: The Whole Story»), con i suoi colori. La foto è presa un po' da davanti: le posizioni in profondità e la larghezza dei fianchi di legno possono sbagliare di qualche millimetro. Marchi scritti in un carattere normale; mancano le scritte piccole di interruttori e scale.
Non vale per il JUNO-6 (senza memoria), per il JUNO-106 né per il JUNO-60 software di Roland Cloud.
Scheda ricavata dal manuale ufficiale del produttore.
Roland JUNO-60 Owner's Manual (scansione sul sito Roland) · pagina ufficiale
Accanto a ogni presa c'è scritto da dove viene il dato:
- manuale: scritto nel manuale ufficiale, alla pagina indicata
- sito: scritto nella pagina ufficiale del produttore
- copia del manuale: manuale originale del produttore, trovato fuori dal suo sito
- disegno o foto: visto nel disegno del pannello o in una foto sicura di quel modello
- da memoria: conoscenza generale, da controllare